Ci sono luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato. Il Castello di Vettignè, con le sue stanze segnate dal tempo, gli affreschi consumati e la luce che filtra dalle finestre, è uno di questi. È qui che ho realizzato uno shooting con Miriam, cercando di creare un dialogo tra il suo corpo e gli spazi del castello. Il movimento della danza, la gestualità e i tessuti diventano parte dell’architettura, creando un contrasto con la staticità delle stanze e con i segni lasciati dal tempo. Il rosso di un tessuto che attraversa una stanza, un gesto sospeso, una figura immobile nella luce: ogni elemento contribuisce a costruire una piccola storia. Ho scelto di lavorare quasi esclusivamente con la luce naturale, lasciando che fossero gli ambienti stessi a suggerire inquadrature e atmosfere. Ancora una volta, ciò che mi affascina è l’incontro tra bellezza e decadenza, movimento e immobilità.
Il corpo prende vita dove il tempo sembra essersi fermato.












